Epatologia
Epatite C: il portatore 'asintomatico' da virus
Molte persone che portano nel loro sangue il virus epatitico C presentano per anni valori delle transaminasi sempre normali. L'esame delle transaminasi permette di misurare la presenza di due particolari enzimi (GOT o glutammico-ossalacetica e GPT o glutammico-piruvica), prodotti soprattutto dalle cellule di fegato e muscoli, che rappresentano importanti indici di salute epatica. Chi ha questi valori normali, nonostante la presenza dell'HCV, potrebbe essere considerato 'portatore asintomatico' di virus C.
Questi pazienti, però, sottoposti a un prelievo di tessuto epatico (esame istologico della biopsia epatica), presentano quasi sempre un quadro di epatite cronica da virus C o di cirrosi. In proposito sono stati eseguiti molti studi e nella maggioranza dei casi esaminati (85%) è stato sempre documentato un tale quadro di epatite cronica da virus C. Solo in una piccola percentuale di persone infette da virus C il quadro istologico è risultato normale, anche ricontrollato per 3 anni.
Gli esperti non escludono che anche in questi pazienti “asintomatici” il quadro non possa mutare, a causa delle caratteristiche peculiari del virus C.
Per schematizzare, il quadro dei 'portatori asintomatici' di virus C può essere definito in 3 punti:
- In un paziente HCV positivo con transaminasi persistentemente normali, nella maggioranza dei casi (85%) all'esame istologico della biopsia epatica si riscontra epatite cronica;
- Solo nei casi in cui il quadro istologico è normale possiamo definire il paziente “portatore asintomatico”;
- Comunque, non è possibile escludere con certezza che questo “portatore asintomatico” possa nel tempo evidenziare segni istologici di epatite cronica.
Dato che il sangue del paziente portatore di virus C è da considerarsi infettante, il consiglio degli epatologi è quello di attenersi ad alcune regole elementari di igiene (ad esempio rasoi, spazzolino e forbici separati). Secondo gli esperti, le persone possono comunque vivere una tranquilla vita di relazione.
Prima pubblicazione: martedì 6 febbraio 2007
Ultima revisione successiva: venerdì 28 gennaio 2011