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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Epatologia

Epatite C: il portatore 'asintomatico' da virus

 

 

Molte persone che portano nel loro sangue il virus epatitico C presentano per anni valori delle transaminasi sempre normali. L'esame delle transaminasi permette di misurare la presenza di due particolari enzimi (GOT o glutammico-ossalacetica e GPT o glutammico-piruvica), prodotti soprattutto dalle cellule di fegato e muscoli, che rappresentano importanti indici di salute epatica. Chi ha questi valori normali, nonostante la presenza dell'HCV, potrebbe essere considerato 'portatore asintomatico' di virus C.

Questi pazienti, però, sottoposti a un prelievo di tessuto epatico (esame istologico della biopsia epatica), presentano quasi sempre un quadro di epatite cronica da virus C o di cirrosi. In proposito sono stati eseguiti molti studi e nella maggioranza dei casi esaminati (85%) è stato sempre documentato un tale quadro di epatite cronica da virus C. Solo in una piccola percentuale di persone infette da virus C il quadro istologico è risultato normale, anche ricontrollato per 3 anni.

Gli esperti non escludono che anche in questi pazienti “asintomatici” il quadro non possa mutare, a causa delle caratteristiche peculiari del virus C.
Per schematizzare, il quadro dei 'portatori asintomatici' di virus C può essere definito in 3 punti:

  1. In un paziente HCV positivo con transaminasi persistentemente normali, nella maggioranza dei casi (85%) all'esame istologico della biopsia epatica si riscontra epatite cronica;
  2. Solo nei casi in cui il quadro istologico è normale possiamo definire il paziente “portatore asintomatico”;
  3. Comunque, non è possibile escludere con certezza che questo “portatore asintomatico” possa nel tempo evidenziare segni istologici di epatite cronica.

Dato che il sangue del paziente portatore di virus C è da considerarsi infettante, il consiglio degli epatologi è quello di attenersi ad alcune regole elementari di igiene (ad esempio rasoi, spazzolino e forbici separati). Secondo gli esperti, le persone possono comunque vivere una tranquilla vita di relazione.

Prima pubblicazione: martedì 6 febbraio 2007
Ultima revisione successiva: venerdì 28 gennaio 2011