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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Birra. E sai cosa bevi!

Da sempre associata all'estate, la birra è una bevanda dai molti pregi. In realtà, sebbene sia ormai assodato che gli alcolici in generale, se assunti in modiche quantità, apportano benefici soprattutto al sistema cardiovascolari, è bene sempre tenere a mente che l'abuso di alcol, invece, può provocare danni seri all'organismo, in particolare può causare dipendenza, può danneggiare irrimediabilmente il fegato (portando a cirrosi ed epatocarcinoma), può facilitare l'insorgenza di determinati tumori e procurare danni neurologici seri.

Inoltre, il codice della strada è diventato molto più severo con chi beve; non vanno superati gli 0,5 g/l di alcol nel sangue. Quindi, il primo consiglio è grande prudenza; sì alla birra in quantità limitata e, in ogni caso, se bevete lasciate guidare un amico astemio.

Come farla...

Sono solo quattro gli ingredienti fondamentali della birra, ma devono essere di ottima qualità per ottenere una birra veramente saporita.

  • Acqua: l'acqua rappresenta il 95% della birra e condiziona tanto il gusto quanto il processo di produzione. L'acqua migliore è quella con un equilibrio dei 6 Sali principali: magnesio, calcio, bicarbonato, sodio, solfato e cloruro.
  • Orzo: è l'elemento principe nella produzione della birra. L'orzo viene lasciato germinare e poi essiccato, trasformandosi in malto. Il suo colore è il colore finale della birra prodotta, mentre la miscela dei vari tipi di malto danno corpo alla bevanda.
  • Luppolo: è una pianta rampicante i cui fiori vengono utilizzati per conferire alla birra quel suo sapore amarognolo caratteristico. Il luppolo ha anche altre funzioni, come far durare la schiuma, rendere più chiaro la mistura di malto ed acqua, impedire la proliferazione dei batteri che ne guasterebbero la conservazione.
  • Lievito: va aggiunto dopo il luppolo per dare più aroma e per farlo fermentare sia a bassa che ad alta fermentazione.

...e come berla

Sebbene sia molto trendy oggigiorno, soprattutto tra i giovani, bere la birra direttamente dalla bottiglia, per essere gustata veramente ogni tipo di birra va abbinato al suo bicchiere. Che sia il boccale tedesco o la pinta inglese, il calice oppure la coppa, la birra si può apprezzare veramente soltanto se versata nel bicchiere che la valorizza.

  • Il boccale, ad esempio, è adatto alle birre leggere; facile da impugnare, non trattiene a lungo l'aroma, quindi la birra va bevuta quasi tutta d'un fiato.
  • La pinta, invece, è il classico bicchiere utilizzato nei pub inglesi; la birra, sormontata da poca schiuma, va versata quasi fino all'orlo.
  • Il calice viene utilizzato per le birre dal gusto forte, da servire con abbondante schiuma; lo stelo permette alla birra versata di mantenersi fresca a lungo.
  • La coppa è l'ideale per le birre molto aromatiche; il bicchiere è panciuto, infatti, per permettere di scaldare un po' la bevanda con il palmo della mano.
  • I bicchieri Weizenbecker sono adatti soprattutto per le birre ricche di lievito ed anidride carbonica; la birra va versata molto lentamente con il bicchiere quasi in orizzontale per i tre quarti della lunghezza e poi in verticale per aggiungere la schiuma finale abbondante.


Miti da sfatare

  1. La birra fa ingrassare: non è affatto vero; basta integrarla bene nel conteggio delle calorie quotidiane.
  2. La birra fa male: la birra contiene delle sostanze antiossidanti, dette polifenoli, che combattono i radicali liberi, e i fitoestrogeni, che favoriscono la produzione di ormoni, ritardando l'arrivo della menopausa; inoltre, la birra non alza il livello di insulina, ma protegge dalle complicanze del diabete di tipo 2.
  3. La birra va bevuta freddissima: per gustare veramente la birra, bisogna servirla ad un temperatura tra i 7 ed 10° oppure bisogna toglierla dal frigorifero almeno un quarto d'ora prima di berla.
  4. E' meglio berla senza schiuma: la schiuma conserva l'aroma e la temperatura della birra, quindi non deve mai mancare sul bicchiere.