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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Falsi miti sull'olio di semi

Qualcuno, forse la maggior parte delle persone, li usa solo per friggere, qualcun altro pensa che, bene o male, siano tutti uguali, qualcun altro ancora che siano più leggeri. In realtà i miti sugli oli di semi sono tanti e sarebbe bene sfatarne qualcuno.

Ad esempio, molti dicono che questi oli sono più leggeri. Non è affatto vero, perché gli oli di semi contengono le stesse calorie dell'olio d'oliva, senza averne però lo steso sapore e soprattutto la naturalità. Infatti, mentre l'olio d'oliva è il prodotto della spremitura di un elemento naturale, gli oli di semi vengono comunque trattati con solventi chimici. E non è neanche vero che quelli cosiddetti 'dietetici' facciano bene alla linea. In realtà sono chiamati così non perché abbiano meno calorie, bensì per l'esistenza di vitamine che aiutano ad arricchire la dieta.

Chi poi dice che sono ottimi per la frittura, sbaglia perché è vero che reggono bene le alte temperature, ma è anche vero che l'olio migliore per la frittura è il sempreverde olio extravergine d'oliva, che, avendo altissime quantità di acido oleico, si altera molto difficilmente durante la frittura e non produce acroleina, che irrita la mucosa gastrica ed il fegato. Un pregio però l'hanno: sono più ricchi di grassi polinsaturi, soprattutto omega 3 ed omega 6, rispetto all'olio d'oliva.

Olio di girasole

Viene prodotto a partire dai semi di girasole, ha un colore giallo chiaro e viene impiegato soprattutto per la produzione di maionese e margarina. Non è molto adatto alle fritture perché instabile alle alte temperature a causa delle alte concentrazioni di acido linoleico; può essere invece usato a crudo senza problemi.

Presenta vitamina E, che protegge dalle patologie cardiovascolari, e grassi insaturi che aiutano a combattere il colesterolo cattivo ed abbassano il tasso di trigliceridi nel sangue. Le alte concentrazioni di acido linoleico però, a lungo andare, possono creare problemi al cuore e al fegato.

Olio di arachidi

Viene prodotto a partire dalla parte grassa dei semi di arachidi, ha un colore giallo paglierino e, come quello di girasole, è spesso impiegato nella produzione di margarina e maionese. E' forse il migliore, tra gli oli di semi, per le fritture, ma non solo. Infatti, non soltanto ha lo stesso potenziale dell'olio d'oliva sull'abbassamento del colesterolo cattivo nel sangue, ma ha anche un sapore molto più buono rispetto agli altri oli di semi. In pratica, è l'olio immediatamente successivo a quell'oliva nella classifica dei migliori oli.

Olio di mais

Prodotto a partire dal germe del mais, ha un colore dorato e anch'esso è molto utilizzato nella produzione di margarina e maionese. Ottimo per condire le insalate o qualsiasi altra cosa a crudo, è poco indicato per friggere perché ha un elevato contenuto di acido linoleico, come l'olio di girasole, e quindi non resiste alle alte temperature. Presenta molti acidi grassi polinsaturi, quindi è un'arma eccezionale contro il colesterolo e aiuta a combattere arteriosclerosi e patologie cardiovascolari.

Olio di semi vari

E' ottenuto mescolando oli di più tipi di semi, quali arachidi, girasole, mais, ecc. La legge non obbliga la specifica dei semi utilizzati, così i produttori si limitano a scrivere 'di semi vari'. L'unico vantaggio è che costa poco, ma in realtà quest'olio è poco adatto alle fritture perché non resiste alle alte temperature, non ha un gran sapore, quindi non è buono per condire a crudo e, poiché non se ne conosce la provenienza, potrebbe essere anche prodotto con gli scarti. E' il meno indicato per qualsiasi tipo di cucina.

Olio di riso

E' l'ultimo nato della famiglia degli oli e la sua fama è dovuta all'allargamento della cultura culinaria verso altre nazioni per lo più esotiche. Quest'usanza, infatti, arriva dal Giappone. L'olio di riso si ricava dalle scorze dei chicchi di riso, che vengono prima spremute, poi depurate ed infine trattate con i solventi.

Potrebbe essere anche impiegato per le fritture, ma il suo impiego migliore è a crudo per condire insalate o pesce bollito. Contiene il gamma-orizanolo, che aiuta ad abbassare il colesterolo nel sangue, anche se il sapore lascia un po' a desiderare.