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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Sei sicuro di ciò che mangi?

E' nata in questi anni la moda del mangiare biologico. Spesso si tratta soltanto di una corrente salutista, in altre occasioni, invece, è una necessità per evitare che entrino in casa, e soprattutto nel piatto, elementi dannosi all'organismo.

Quando si pensa ai pericoli che sono nascosti negli alimenti, subito saltano alla mente i famigerati OGM, organismi geneticamente modificati, eppure ci sono molti altri pericoli, più insidiosi perché ne siamo meno coscienti, che minano quotidianamente la nostra salute: i metalli pesanti.

Cadmio, piombo, arsenico e mercurio sono elementi fortemente dannosi per l'uomo, ma purtroppo è difficile difendersi poiché essi si trovano praticamente dappertutto: nell'acqua, nei pesci, nei prodotti ortofrutticoli, nella carne. Fortunatamente, l'UE ha posto dei livelli massimi oltre i quali i metalli pesanti contenuti nei cibi sono dichiarati pericolosi per la salute.

Il cadmio

E' un metallo non molto diffuso nel nostro paese, sebbene sia utilizzato per la produzione di vernici, PVC e smalti. Il cadmio, attraverso le scorie industriali riversate nei corsi d'acqua, arriva alle terre coltivate, passando così negli ortaggi (soprattutto verdure a foglia larga e patate), nella carne (fegato e reni degli animali), ma lo si può ritrovare anche nel fumo delle sigarette. Questo metallo, in quantità molto alte, potrebbe provocare danni al sistema riproduttivo, all'apparato muscolo-scheletrico e ai reni. Inoltre, ma non ci sono dati che lo confermino per certo, potrebbe favorire l'insorgenza di tumori.

Il piombo

Ha una diffusione capillare, soprattutto fino a qualche tempo fa, quando anche la benzina rossa lo conteneva in grosse quantità. Inoltre, ancora oggi, negli impianti idraulici molto vecchi, è possibile che i tubi di piombo rilascino piccole quantità di questo metallo nell'acqua corrente. Esso si trova anche in materiali utilizzati per la produzione di vernici, plastica, e negli antiparassitari.

Questo gli permette di passare più facilmente negli alimenti, soprattutto frutta ed ortaggi. Il piombo nell'organismo si deposita nel circolo sanguigno, nello scheletro, nel sistema nervoso centrale, nei tessuti molli e una lunga esposizione può arrivare a danneggiare seriamente organi vitali come il cuore, il fegato, i reni. Si è perfino ipotizzata una sua colpevolezza nell'insorgenza dei tumori (ma, come per il cadmio, questa colpevolezza non è accertata).

Sempre nell'ambito delle supposizioni resta anche l'affermazione che il piombo incida sulla fertilità maschile. Rischi accertati, invece, sono per le donne in gravidanza, nelle quali il piombo potrebbe passare, attraverso la placenta, al feto, e tra i lavoratori che, per forza di cose, sono a contatto stretto e giornaliero con questo metallo. Essi, infatti, spesso si ammalano di saturnismo, cioè di un accumulo eccessivo di piombo nell'organismo.

L'arsenico

Si accumula soprattutto nell'acqua, mentre è raro che si ritrovi negli alimenti. In America, ad esempio, ci sono livelli di arsenico nell'acqua corrente che si sono rivelati essere molto più alti di quelli permessi dal governo, già abbastanza permissivo se paragonato ai livelli decretati dall'UE.

I pericoli derivanti dall'arsenico sono, in prima battuta, legati all'insorgenza accertata di tumori e poi anche a danni gravi alla circolazione sanguigna, per non parlare delle intossicazioni acute da arsenico. In Italia, comunque, i livelli sono molto bassi, tanto da non rappresentare un vero e proprio pericolo.

Il mercurio

Arriva sulle nostre tavole soprattutto attraverso i pesci poiché è in particolar modo nei mari, o meglio sulla loro superficie, che si trovano tracce di mercurio lasciate da scarichi della produzione di pesticidi o di industrie farmaceutiche. E tra i pesci, i 'vettori' migliori sono quelli grossi e quelli provenienti dall'Est, dove le maglie dei controlli non sono così strette come dovrebbero. I pericoli derivanti dall'accumulo di mercurio nell'organismo sono soprattutto connessi a danni al sistema nervoso centrale, ai reni, all'apparato gastro-intestinale, al fegato.