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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Vaccinarsi prima di partire

Chi parte lo fa sempre con una predisposizione d'animo gioiosa. Pensare che, invece, la vacanza può essere rovinata da diarrea, malessere generale o, peggio ancora, da sintomi gravi di malattie tropicali è un'idea che non sfiora mai la mente del viaggiatore.

Eppure, purtroppo, ci sono molti casi di turisti che, tornati al loro Paese, si sono ritrovati a dover affrontare postumi di malattie contratte durante la vacanza per non aver pianificato al meglio vaccinazioni e profilassi.

E' anche importante non lasciarsi scoraggiare da false credenze sulle vaccinazioni; molte convinzioni errate sono state smentite negli ultimi tempi: non è vero, ad esempio, che le persone anziane non possono essere vaccinate; per loro serviranno più dosi, ma la vaccinazione avrà comunque effetto.

Non è vero neanche che la combinazione di più vaccini possa essere deleteria all'organismo, se non in caso di vaccinazione anti-amarillica, anti-tifica e anti-colerica, che non possono essere somministrate insieme. E' altresì falso che persone eccessivamente magre, malnutrite o con patologie diverse, quali epilessia, nefropatie o in trattamento antibiotico, non possano ricevere vaccinazioni.

E' necessario, quindi, in questi casi, affidarsi ad un serio centro di vaccinazione che possa valutare lo stato del viaggiatore e consigliarlo nel migliore dei modi. Al momento, l'unica vaccinazione richiesta da quasi tutti i Paesi è quella contro la febbre gialla, altrimenti detta vaccinazione anti-amarillica. In alcuni stati è richiesta anche la vaccinazione contro il colera.

Per quanto riguarda le altre, non sono obbligatorie, ma raccomandate per la salvaguardia della salute del viaggiatore. Il compito del turista, prima di partire, è quello di consigliarsi con il proprio medico e decidere quali vaccinazioni eseguire per affrontare il viaggio. La decisione va presa in base alle seguenti informazioni personali e di viaggio:

  • età, stato immunitario e stato di salute del viaggiatore;
  • eventuale gravidanza;
  • eventuali allergie;
  • tempo a disposizione prima della data di partenza;
  • effetti collaterali dei vaccini da somministrare;
  • eventuali interazioni tra antigeni di vaccini diversi;
  • destinazione, durata e tipologia del viaggio;
  • presenze di epidemie nel Paese meta della vacanza;
  • obbligatorietà o meno di alcune vaccinazioni;
  • vaccinazioni obbligatorie effettuate in Italia.

In base a tutte queste informazioni, il medico consiglierà al viaggiatore quali e quante siano le vaccinazioni da effettuare (obbligatorie) e lo informerà sulle possibilità di effettuare eventuali altre vaccinazioni (facoltative) ad esclusiva tutela della sua salute.

I certificati di vaccinazione, per avere validità, devono essere provati dall'iscrizione in un libretto di vaccinazione, il Certificato Internazionale di Vaccinazione, rilasciato da centri autorizzati, quali il Centro di Igiene e Profilassi, l'ufficio del Medico Provinciale oppure i diversi uffici medici posti nei porti e negli aeroporti.

La vaccinazione anti-amarillica

La vaccinazione contro la febbre gialla è al momento l'unica vaccinazione obbligatoria richiesta per entrare in diversi Paesi del mondo. Si tratta di un vaccino vivo attenuato, indicato per tutte le persone dopo i nove mesi di età che devono andare nelle zone endemiche.

La tolleranza al vaccino è ottima e le sole controindicazioni sono lo stato di gravidanza, l'allergia alle proteine dell'uovo (il vaccino viene coltivato su embrioni di pollo) e l'immunodeficienza congenita o acquisita. La protezione comincia dieci giorni dopo la dose singola iniettata sottocute ed è efficace al 100%. L'immunizzazione dura 10 anni.

La vaccinazione anticolerica

Benché in alcuni Paesi sia obbligatoria per entrarvi, l'OMS la sconsiglia data la scarsa efficacia e la breve durata (6 mesi) nel proteggere i soggetti che la assumono e la possibilità di prevenire la malattia semplicemente seguendo delle buone norme igieniche (lavarsi le mani spesso, bere solo bibite imbottigliate e senza ghiaccio, non mangiare frutta, verdure o altri alimenti crudi, ecc.).

La vaccinazione antitifica

La febbre tifoide è una malattia ad alta endemia in diversi continenti: tutta l'Africa, tutta l'America Latina e diversi Paesi orientali. E' pertanto più che consigliato vaccinarsi contro questa malattia. Il vaccino viene somministrato in compresse a giorni alterni e fornisce immunità sia mucosale che umorale. L'immunità dura 3 anni e protegge nel 90% dei casi. E' comunque consigliabile scegliere con cura alimenti e bevande nel Paese di vacanza.

La vaccinazione antidifterica e antitetanica

Con l'apertura del blocco sovietico, si è assistito negli ultimi decenni ad un crescendo di casi ed epidemie di difterite proprio negli stati ex-sovietici, quali Ucraina, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Georgia, Tagikistan, ecc. E' consigliabile, quindi, prima di partire, accertarsi di aver effettuato una vaccinazione antidifterica e, eventualmente, effettuare un richiamo. Questo vale anche per il tetano, malattia presente comunque in tutto il mondo. Attualmente, è consigliata la somministrazione del vaccino Td, cioè un vaccino combinato antidifterico ed antitetanico.

Le vaccinazioni antiepatite A e B

Sono due malattie piuttosto comuni, anche nel nostro Paese, e quindi vanno consigliate anche come prevenzione personale a prescindere dall'effettuazione di viaggi all'estero. Il vaccino contro l'epatite A è con virus inattivato ed è molto efficace, tanto che la risposta immunitaria è paragonabile a quella posteriore all'infezione. L'epatite A è comunque prevenibile anche con una buona igiene alimentare.

Per quanto riguarda la vaccinazione contro l'epatite B, ormai obbligatoria in Italia per tutti i nuovi nati, essa è suddivisa in tre dosi da somministrare a 0-1-6 mesi. L'immunizzazione completa si ha solo dopo la terza dose, ma i viaggiatori possono partire già dopo la seconda e completare il ciclo vaccinale al rientro. Poiché grossomodo le zone a rischio di epatite A e B sono le stesse, è stato registrato in Italia un vaccino combinato contro i due tipi di epatite per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori internazionali.

La profilassi antimalarica

Contro la malaria non è disponibile un vaccino, quindi, a protezione del viaggiatore, viene effettuata una profilassi farmacologia specifica, che protegga il turista durante e dopo il viaggio. Si tratta di una profilassi piuttosto complicata, in quanto esistono ben quattro plasmodi che possono trasmettere l'infezione e, sebbene solitamente ogni Paese è associato ad un tipo specifico di plasmodio, non si può escludere la presenza contemporanea degli altri.

Va ricordato, in ogni caso, che la malaria può essere trasmessa attraverso la placenta e che è estremamente dannosa per i bambini; purtroppo, anche i farmaci per la profilassi antimalarica possono arrecare danni sistemici ai bambini e ai feti durante la gravidanza. Per questo motivo sarebbe consigliabile che bambini e donne gravide evitassero viaggi in paesi in cui la malaria è endemica.

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