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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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L'alimentazione


Alimentarsi in modo corretto è sempre stato un problema molto importante per il paziente affetto da una malattia epatica. La particolare attenzione dedicata a tale aspetto deriva dalla errata concezione che esistono cibi dannosi per il fegato.
È bene quindi cercare di chiarire alcuni semplici concetti:

  1. Le bevande alcoliche sono molto dannose per il fegato. In un soggetto sano l'abuso di alcol protratto nel tempo è in grado di determinare danno al fegato. Nei soggetti affetti da un'epatite virale cronica, l'assunzione di alcol è ancora più dannosa e può determinare un aggravamento della malattia con andamento più rapido e ingravescente verso la cirrosi.

  2. I pazienti affetti da un'epatite cronica virale, che assumono anche piccole quantità di alcol nel corso della terapia antivirale, hanno minori possibilità di rispondere alla terapia e di eradicare l'infezione.

  3. È necessaria, quindi, l'abolizione completa di alcol. A tal riguardo è opportuno ricordare che le bevande che contengono alcol sono: il vino, la birra, gli aperitivi, i liquori.

  4. Tra gli abituali alimenti della nostra dieta, non esistono cibi che hanno la capacità di danneggiare il fegato. Tradizioni mediche, non fondate su rigorose conoscenze scientifiche, hanno portato nel passato a considerare pericolosi cibi innocui, che possono essere assunti senza alcuna preoccupazione (uova, cavoli, verdura scura, ecc.). Per i pazienti affetti da un'epatite cronica virale, quindi, non esistono limitazioni nella scelta dei cibi.

  5. Nel corso della terapia, l'inappetenza è un sintomo molto frequente; i pazienti perdono peso ed è possibile l'instaurarsi di una condizione di malnutrizione. È consigliabile quindi un'alimentazione varia senza particolari restrizioni qualitative, possibilmente frazionata in più pasti.

  6. Infine è consigliabile evitare preparazioni di cibo particolarmente elaborate e preferire cibi cotti in maniera semplice, facilmente digeribili, con particolare preferenza per la frutta e la verdura, alimenti entrambi ricchi in vitamine e sostanze antiossidanti.





Filomena Morisco
Nicola Caporaso

Cattedra di Gastroenterologia
Dipartimento di Scienza degli Alimenti
Università di Napoli "Federico II"