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In collaborazione con: AGI Salute è il portale aperto sul mondo della salute, su tutto quello che c'è o si deve sapere sulla sanità.

I° Meeting MASL

I° Meeting MASL

Il I Meeting MASL, che  si terrà a Napoli il dal 14 al 16 giugno, avrà come obiettivi principali diffondere l'informazione sulle malattie del fegato e implementare nuovi programmi di prevenzione.

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Vaccinazione anti-epatite C(Epatite C dalla A alla Z)

Il virus dell’epatite C ha una grande abilità nel mutare rapidamente. Le conseguenze sono principalmente due: il nostro organismo non riesce a eliminarlo, ed è difficile mettere a punto un vaccino efficace, in grado cioè di proteggerci dall’infezione.

Trapianto del fegato(Epatite C dalla A alla Z)

L’epatite C è una delle minacce più gravi alla riuscita di un trapianto di fegato, soprattutto se il paziente aveva già il virus C al momento del trapianto stesso. In questi casi esistono dei protocolli terapeutici ma l’eliminazione del virus si ottiene solo nel 16 per cento dei casi.

Le altre epatiti virali(Epatite C dalla A alla Z)

Oltre all’epatite C, le altre epatiti più frequenti sono causate dal virus B (HBV) e dal virus A (HAV). Grazie alle vaccinazioni (obbligatoria per l’epatite B dal 1991), queste malattie in Italia sono in netto calo.

Altri organi coinvolti - una sigla per malattie diverse(Epatite C dalla A alla Z)

Le recenti scoperte della ricerca italiana sembrano suggerire che dietro la sigla HCV (hepatitis C virus), debbano essere comprese non uno, ma due virus. Il virus dell’epatite C, ma anche il virus della crioglobulinemia umana, che è causa di una malattia autoimmune. Il sospetto, che dovrà essere chiarito dalla ricerca, è che ci siano due popolazioni virali diverse, con diversi bersagli patologici.

Il fegato(Epatite C dalla A alla Z)

Il fegato è il più voluminoso organo del corpo umano, del peso di circa 1200-1500 grammi, situato nello spazio retrocostale del quadrante superiore destro dell’addome.

Come difendersi: dalla Prevenzione allo Screening(Epatite C dalla A alla Z)

Anche strumenti di uso quotidiano, quali spazzolino da denti, lamette o rasoi, possono diventare veicoli del virus C dell’epatite (HCV) se condivisi con famigliari portatori dell’infezione. Così come punture o ferite accidentali con aghi o strumenti contaminati, per esempio usati per tatuaggi o piercing. Il virus non si trasmette invece né con l’allattamento né con la saliva, e quindi, con gli starnuti, con la tosse, con baci e abbracci, mangiando dagli stessi piatti o bevendo negli stessi bicchieri, né si trasmette tramite il consumo di cibo o di acqua.

Vivere con l'epatite C(Epatite C dalla A alla Z)

Si stima che nel mondo ci siano circa 200 milioni di infetti, e in Italia circa 800.000 o più portatori del virus. La trasmissione sessuale è poco frequente (solo il 7%) e quella materno-fetale piuttosto rara (1-2%).

Nuove opportunità per i pazienti difficili(Epatite C dalla A alla Z)

Per pazienti difficili si intende coloro che non hanno risposto favorevolmente alla terapia o che risultano essere in sovrappeso, con cirrosi, con genotipo 1, con alta viremia e valori elevati di ferro.

Diagnosi e terapia(Epatite C dalla A alla Z)

L’infezione da virus dell’epatite C oggi, nonostante i progressi della medicina, è spesso sottodiagnosticata. Il motivo principale sta nel fatto che il decorso clinico è caratterizzato da un lungo periodo di asintomaticità, durante il quale i portatori dell’infezione non hanno consapevolezza di essere infetti.

Epidemiologia e storia naturale(Epatite C dalla A alla Z)

La presenza dell’infezione da HCV in Italia aumenta fortemente con l’età, raggiungendo punte particolarmente elevate nella popolazione anziana del sud Italia (oltre il 30%).

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