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Consumo di alcol tra i giovani in Italia

Diminuisce il consumo di alcolici tra i giovanissimi. Lo rivela un indagine portata avanti dall'Osservatorio permanente giovani e alcool (Opga) e realizzato dall'Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr). Il rapporto è un’analisi dei principali studi epidemiologici nazionali relativi al consumo di bevande alcoliche tra i giovani negli ultimi 15 anni.

Il documento indica che:

  • nella fascia di età 15-19 anni dal 2002 c’è stata una riduzione del consumo di alcol tra i maschi dello 0,7% e per le femmine dal 2004 dell’1,3%. Stesso trend indicato da uno studio Multiscopo-Istat che registra una diminuzione del 4% annuo per le femmine e del 3% annuo per i maschi dal 2005;
  • si registra una diminuzione anche per quanto riguarda il consumo corrente, con un calo negli ultimi 3 mesi;
  • è calato anche il consumo di alcol durante i pasti;
  • in generale è diminuito il consumo abituale di alcolici e si consumano meno vino e birra rispetto al passato;
  • ubriachezza ed ebbrezza sono aumentate per le persone di età compresa tra 25 e 34 anni, ma i più esposti sono i 18-24enni.

Enrico Tempesta, Presidente dell'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol, commenta così questi dati: questi risultati da un lato mostrano una maggiore presa di coscienza dei rischio del bere in modo irresponsabile, ma “dall'altro impongono ai policy makers di adottare un approccio bio-psico-sociale piuttosto che tradizionalmente sanitario non solo sul piano interpretativo dei fenomeni alcoolrelati ma soprattutto sul piano delle implicazioni di policy e di prevenzione”.