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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Tumori:Aspettative di vita

Codice domanda: DD/1H6378

gentile dottore,
a metà giugno a mia madre le è stato diagnosticato un adenocarcinoma al retto, a seguito della TAC e della colonscopia.
Detto tumore è di circa 6-7 cm. e, come da TAC, privo di metastasi, infatti sulla cartella clinica c'è scritto che è vegetativo e che non ha toccato alcun organo (a detta dei medici la TAC è ottima, come peraltro le analisi del sangue, inoltre mia madre non soffre di alcun dolore).
Adesso mia madre sta effettuando un ciclo di chemioterapie 1 volta la settimana e di radioterapie 5 volte la settinama (in tutto dovrebbe fare 28 radioterapie) fino alla fine di settembre e poi verrà operata. Tutto questo al fine di ridurre la massa e di evitare il sacchetto per tutta la vita, infatti i medici le hanno detto che se tutto andrà per il meglio, il sacchetto le verrà rimesso dentro con una seconda operazione.
I primi di ottobre le verrà fatta nuovamente la TAC per vedere se la massa tumorale si sia ridotta e verrà operata.
Ora vorrei che chiarisse alcuni miei dubbi: Vorrei sapere se la TAC risponde a verità o se potrebbero esserci delle brutte sorprese al momento dell'operazione;
se è giusto che sia sottoposta alla chemio e alla radio prima dell'operazione;
quante sono le probabilità che queste terapie riducano la massa tumorale;
se mentre sta effettuando questi cicli di terapie (della durata di 1 mese e 1/2 circa) possa esserci la possibilità che questo male faccia metastasi;
e se mia madre potrò godermela ancora per molto tempo, questa è la cosa più importante.
Mi hanno detto che con questi tumori la maggior parte delle persone ci va avanti una vita.
Resto in attesa di una vostra gentile risposta, e colgo l'occasione per ringraziarvi di cuore per la vostra professione e per tutte le vite disperate che salvate.- Laura

Le domande che lei pone denotano una perfetta conoscenza conoscenza della problematica clinica della mamma da un lato mentre dall'altro denotano la necessità, umanamente comprensibile, di certezze. La medicina tuttavia non è una scienza esatta. Possiamo confermare la correttezza dell'approccio terapeutico impostato con l'augurio che esso possa ottenere i risultati sperati da tutti.

A cura di Paginemediche.it