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Epatite virale: l

Epatite virale: l'esperto risponde

L'epatite virale è una malattia infettiva del fegato che ogni anno causa la morte di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante questi dati non c'è una piena percezione nei confronti della patologia.

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Dotti biliari:Malformazione del coledoco

Codice domanda: EE/2N12442

Gentili Professori, da anni soffro di malformazioni al coledoco, sono soggetto a ERCP circa due volte l'anno, esso mi si gonfia raggiungendo dimensioni di 21mm, l'anno scorso mi é stato inserito uno stent che poi é stato ritolto dopo 5 mesi, la settimana scorsa il coledoco mi si era perforato e d'urgenza ho subito l'ennesima ERCP e mi é stato messo un tubicino di plastica, i medici mi dicono che a lungo andare posso avere problemi seri quindi mi é stato proposto l'intervento chirurgico collegando direttamente un pezzo di intestino al fegato. Vivo in Germania e che io sappia il mio é un caso rarissimo, e sarei Vi grato se mi deste il vostro parere, devo aggiungere che anche se ho solo 49 anni la cistifellea mi é stata asportata 25 anni fa. Certo di una risposta nell'attesa mi é gradito inviare cordiali saluti. Grazie, Davide.

I dotti biliari possono presentare anomalie di forma e di decorso in circa il 10-15% dei casi. La maggior parte di queste anomalie è localizzata asl livello del punto di congiunzione tra il dotto cistico ed il dotto epatico. Comunque, lungo il decorso delle vie biliari possono essere localizzate delle cisti congenite che danno luogo a dilatazioni del coledoco stesso e sono riscontrabili aq livello di tutte le porzioni dell’albero biliare. La rara condizione patologica di cui lei soffre purtroppo da anni non è ben caratterizzabile dai pochi dati che lei ci fornisce. In effetti esistono numerosi tipi di malformazioni del coledoco con dilatazione dello stesso, tra le quali, ad esempio, il coledococele, cioè una dilatazione del segmento intraduodenale del dotto biliare comune; od una dilatazione fusiforme o sacculare del dotto bilare comune con restringimento del dotto distale; od un diverticolo del dotto biliare comune; od un coinvolgimento generalizzato dei dotti biliari extra-epatici ed intra-epatici (come nella malattia di Caroli). Per spiegare le malformazioni del coledoco sono state invocate varie teorie una delle quali si basa sulla presenza di un difetto di struttura delle pareti dei dotti biliari con conseguente facile dilatazione e netto aumento della pressione all’interno del lume, per cui si può spiegare la facilità ad andare incontro a perforazioni, come sembra si sia verificato nel suo caso. Le complicazioni possibili cui può andare incontro un paziente con questo tipo di patologia sono numerose: rottura spontanea o traumatica; sviluppo di calcoli, ascessi epatici, o cirrosi biliare secondaria; ittero; pancreatine (in circa 1/3 dei casi); ipertensione portale; rischio di sviluppo di neoplasie dei dotti biliari. Per tali motivi il trattamento chirurgico è particolarmente indicato (tranne nei casi di coledococele, in cui il rischio di sviluppo di tumore è basso e si può ottenere un adeguato drenaggio mediante sfinterotomia).

A cura di Fegato.com